F1 | GP Francia 2019: la guida curva per curva al Circuit Paul Ricard

Il Circuit Paul Ricard, situato a Le Castellet, è una pista che coniuga lunghi rettilinei e curve veloci in appoggio. Le bande colorate delle vie di fuga che caratterizzano la pista hanno una funzione ben precisa. Scopriamo le caratteristiche del tracciato transalpino.

PRIMO SETTORE:

Dalla linea del traguardo alla prima chicane ci sono circa 300 metri. La “S” de la Verreire è una sinistra-destra da affrontare in quinta marcia a 199 Km/h.
La frenata della prima curva è molto impegnativa. Si passa da 331 km/h a 177 km/h in 1,72 secondi, con 98 kg di carico sul pedale del freno mentre la decelerazione è di 4,4 g. 
In seguito vi è il curvilineo che porta alla chicane del Virage de L’Hotel. Nella fase di frenata, i piloti passano da 299 km/h a 163 km/h in 1,86 secondi con 4 g di decelerazione. ​ 
E’ una chicane destra-sinistra. l’ingresso si effettua in quarta velocità (185 Km/h) e per l’uscita si scala una marcia passando in terza (127 Km/h).
Si mantiene sempre la terza velocità per la Virage du Camp, una destra da fare a 97 Km/h, che introduce al secondo settore.

SECONDO SETTORE:

Il secondo settore della pista francese è quello “di potenza”, nel quale viene esaltata la power unit.
La curva Virage de la Sainte-Beaume è una destra che si affronta in quarta marcia a 174 Km/h parzializzando l’acceleratore in trazione prima del lungo rettilineo del Ligne-Droit du Mistral.
E’ una curva molto difficile che richiede un anteriore preciso, perchè con la macchina in accelerazione il retrotreno può scivolare mandando la vettura in testa coda.
Al fondo della prima parte del Ligne-Droite du Mistral si raggiungono i 335 Km/h prima di decelerare per il punto di staccata più impegnativo del tracciato transalpino, la staccata della curva 8.
Le monoposto vi arrivano a 340 km/h e frenano per 2,09 secondi durante i quali coprono 123 metri per affrontarla a 137 km/h. ​I piloti devono esercitare un carico di 142 kg e sono soggetti ad una decelerazione di 5,3 g.
Dopo la chicane sinistra-destra delle curve 8 (149 Km/h) e 9 (116 Km/h), si utilizza tutto il cordolo in uscita per riprendere il Ligne-Droite du Mistral che porta verso la curva 10, dove inizia il terzo settore.

TERZO SETTORE:

L’ultima sezione della pista situata a Le Castellet, è quella più tecnica e guidata.
Al fondo del Ligne-Droite du Mistral vi è la Signes (curva 10), la più veloce della pista del Paul Ricard. E’ una destra veloce da affrontare in pieno in ottava marcia a 301 Km/h.
La via di fuga di quest’ultima è molto ampia e, così come il resto del tracciato, è caratterizzata dalle bande colorate all’esterno della pista, che hanno una funzione ben precisa.
Quelle con la colorazione blu e nera sono un mix di asfalto e tungsteno, mentre quelle rosse sono più profonde e sono più abrasive in modo tale da aumentare il grip tra asfalto e pneumatico per far si da diminuire lo spazio di frenata in caso di uscita di pista da parte del pilota.
In seguito vi sono le curve 11 e 12, da affrontare rispettivamente in settima (258 Km/h) ed in quinta marcia (188 Km/h). Queste due curve sono chiamate Double Droit De Beausset perchè è come se fossero un’unica curva a due apex.
Difatti, la prima è ad ampio raggio nella quale si sta larghi per prendere poi il punto di corda della seconda.
Successivamente vi è la Virage de Bendor (curva 13), una sinistra anch’essa è caratterizzata da un ampio raggio. La si percorre in quarta velocità a 133 Km/h.
In uscita da quest’ultima vi è la Courbe du Garlaban (curva 14), una destra da affrontare in accelerazione a 246 Km/h, che porta alla Virage du Lac. E’ una sinistra nella quale si entra in quinta velocità per poi scalare in quarta e di ulteriori due marce per impostare verso destra l’ultima curva, la Virage du Pont (curva 15).

#StartYourEngines | Dennis Ciracì