F1 | GP Francia 2019: dati e informazioni generali

Il Circuit Paul Ricard ha fatto ritorno nel calendario della Formula Uno la passata stagione dopo un’assenza di quasi trent’anni. L’edizione 2018 è stata molto movimentata grazie alle svariate possibilità di sorpasso che la pista offre. Vediamo il quadro generale del tracciato.

DATI GENERALI:
– Nome: Circuit Paul Ricard
– Lunghezza: 5842 m
– Curve: 15
– Inaugurazione: 1971
– Giro più veloce:
– Pilota più vincente: M.Schumacher | 8
– Scuderia più vincente: Ferrari | 17
– Pole-position 2018: 1:30.029 | L.Hamilton (Mercedes)
– Podio 2018: 1° Hamilton, 2° Verstappen, 3° Raikkonen
– Categorie: F1, F2, F3, WEC, Porsche SuperCup
– Numero di giri: 53
– Distanza di gara: 309,690 Km

– IL TRACCIATO:
Il Circuit Paul Ricard nella configurazione adottata per il gran premio è lungo 5842 metri,
solamente Spa Francorchamps e Baku sono più lunghi.
E’ costituito da 15 curve, delle quali 9 a destra e 6 a sinistra. Ben 167 sono le diverse configurazioni possibili, con quella da 826 metri la più breve e quella da 5842 metri la più lunga.
La pista transalpina era stata costruita nel 1969 e aveva fatto il proprio esordio nel Mondiale di Formula due anni a dopo, a partire dalla stagione 1971.
Il primo settore, che va dalla curva 1 alla curva 5, è un misto di chicane, allunghi e curve brevi. Sarà molto importante avere una buona trazione in uscita curva ed un’ottima maneggevolezza dello sterzo per far fronte ai rapidi cambi direzione.
Il secondo settore è di pura potenza data la presenza del lungo rettilineo del Mistral con la possibilità di effettuare sorpassi nella chicane di curva 8 e 9, grazie anche all’ausilio del DRS.
Il terzo settore rappresenta la zona più tecnica del tracciato.
Dopo il rettilineo successivo alla curva 9 si affronta in pieno a 310 Km/h la curva 10. Si susseguono le curve 11 e 12, ad ampio raggio e caratterizzati dal doppio punto di corda dove sarà fondamentale avere il massimo carico aerodinamico.
In seguito si affronta in pieno la curva 13 verso destra, prima di un ulteriore cambio di direzione verso sinistra per la curva 14, per poi scalare due marce per l’ultima curva .
Il carico aerodinamico richiesto è medio, dato che la pista ha un layout tale da richiedere una configurazione aerodinamica che sia un buon compromesso tra la minima resistenza aerodinamica all’avanzamento sui tre rettilinei ed il massimo carico aerodinamico nei curvoni veloci e nelle chicane.
Una delle caratteristiche principali della pista transalpina riguarda le vie di fuga, dato che le bande colorate all’esterno della pista hanno una funzione ben precisa.
Le bande con la colorazione blu e nera sono un mix di asfalto e tungsteno, mentre quelle rosse sono più profonde e sono più abrasive in modo tale da aumentare il grip tra asfalto e pneumatico in modo tale da diminuire lo spazio di frenata in caso di uscita di pista da parte del pilota.
La distanza totale prevista per la gara è di 309,690 Km, con un consumo medio di carburante di circa 1,8 Kg/giro. Le cambiate di marcia sono 50 a ogni giro per un totale di 2650 cambi nell’arco della gara..
Il Paul Ricard è poco esigente per quanto riguarda l’impianto frenante. I tecnici della Brembo hanno classificato la pista francese come livello di difficoltà “Medium” dato che delle 8 frenate, cinque sono leggere, due medie e solamente una impegnative.
Anche la decelerazione media del tracciato non è elevata: 3,5G.
Due sono le DRS Zone: la prima è posta sul rettilineo del Ligne-Droit du Mistral tra curva 7 e 8 con detection point sito poco dopo curva 6, mentre la seconda è sul rettilineo del traguardo con il detection point che è situato in curva 14.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì