F1 | GP Germania 2019: pagelle piloti

Le pagelle ai protagonisti del Gran Premio di Germania 2019 che si è disputato all’Hockenheimring, sede dell’undicesima tappa iridata del Mondiale 2019.

Daniil KVYAT | 10: porta a casa un podio clamoroso al termine della corsa migliore della sua vita. L’impresa è doppia perchè è anche riuscito a riportare tra i primi tre la Toro Rosso dopo quasi undici anni. Il russo è rinato, bravissimo!

Sebastian VETTEL | 10: un anno dopo la debacle proprio all’Hockenheimring, il tedesco è autore di una gara stratosferica e compie una delle migliori rimonte nella storia della Formula 1.
Questo è il tetra campione del mondo.

Max VERSTAPPEN | 10: non sbaglia un colpo. Ormai è un pilota tremendamente veloce ma anche affidabile. Le sue abilità sul bagnato si conoscevano già, è un super Max!

Lance STROLL | 9: sembra avere una certa predisposizione alla guida sul bagnato, Vero, la strategia perfetta del team e i vari ritiri l’hanno aiutato, ma non ha sbagliato e non può essere sempre un caso che quando piove lui è sempre tra i primi. Per di più con una macchina nettamente inferiore.

Alexander ALBON | 9: ha disputato una gara molto solida senza sbavature, mostrando una maturità che da un rookie che ha appena fatto undici gare in Formula Uno non ti aspetteresti. Straordinario.

Carlos SAINZ | 8: dopo il testacoda in curva 16 che lo ha fatto sprofondare in quattordicesima posizione, la sua gara sembrava finita. Ma, grazie alla strategia e all’ottimo passo gara, riesce a ritornare nei piani alti della classifica cogliendo un ottimo quinto posto.

Kimi RAIKKONEN | 8: qualifica straordinaria, partenza perfetta e il settimo posto finale che, però, gli è stato tolto per la squalifica di entrambe le monoposto Alfa Romeo per irregolarità tecnica.

Antonio GIOVINAZZI – 7: aveva ottenuto il miglior risultato in carriera (8°), ma la squalifica di entrambe le vetture Alfa Romeo gli toglie un piazzamento meritato dopo una gara accorta e senza errori.

Romain GROSJEAN – 7: l’ottima qualifica nella top ten è stata la base per centrare punti alla domenica dopo una corsa senza errori.

Robert KUBICA – 7: voto che premia il 10° posto finale, anche se va precisato che è stato ottenuto non in pista ma per la squalifica delle Alfa Romeo, che gli vale il ritorno a punti in Formula Uno dopo nove anni. Un premio al suo coraggio e alla sua determinazione.

George RUSSELL – 6: ha sfiorato il primo punto in carriera con l’undicesimo posto finale. Molto solido e veloce, non è stato fortunato nella girandola dei pit stop.

Kevin MAGNUSSEN – 6: non veloce come il compagno di Grosjean per tutto il weekend, riesce a portare a casa qualche punto iridato dopo la debacle di Silverstone.

Charles LECLERC – 5: stava disputando un’egregia corsa, l’uscita di pista in curva 15 lo estromette da un gran premio che poteva essere suo. Che peccato!

Lando NORRIS – 5: si ritira per un problema alla power unit Renault sulla sua McLaren. Va comunque detto che nel corso del weekend è sempre stato più lento del compagno di squadra Sainz.

Daniel RICCIARDO – 5: la rottura del motore Renault determina la fine di un weekend incolore per l’australiano.

Lewis HAMILTON – 4: ha commesso più errori in questa gara che negli ultimi tre anni. Una corsa da dimenticare, un passo falso che può capitare. Riesce comunque ad arpionare due punti grazie alla squalifica delle Alfa Romeo che gli consento di allungare nel Mondiale sul rivale Bottas.

Sergio PEREZ – 4: getta alle ortiche l’eccellente qualifica e un possibile piazzamento nei primi cinque in gara con un banale testacoda che lo mette subito fuori dai giochi.

Pierre GASLY – 4: altra performance negativa per il francese della Red Bull, lontano anni luce da Verstappen ed anche dietro alle Toro Rosso prima del ritiro a causa del contatto con Albon.

Valtteri BOTTAS – 3: Poteva accorciare sensibilmente il distacco in classifica iridata dal compagno di squadra Hamilton, ed invece finisce la sua corsa con uno zero dopo l’incidente in curva uno mentre stava inseguendo la Racing Point di Stroll per il podio.

Nico HULKENBERG – 3: l’errore più pesante della sua carriera: aveva un ghiotta occasione di andare a podio, invece finisce la sua corsa contro le barriere.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì