F1 | GP Ungheria 2019: la guida curva per curva all’Hungaroring

L’Hungaroring è un circuito molto tortuoso: caratterizzato da curve lente e veloci in successione, richiede un elevato carico aerodinamico ed un anteriore preciso. Scopriamone le caratteristiche.

PRIMO SETTORE:

Dalla linea della partenza alla prima curva ci sono circa cinquecento metri di distanza.
Curva 1, una destra a 180° da percorrere in seconda marcia a 92 km/h, è anche il punto di frenata più impegnativo della pista magiara.
Le monoposto decelerano da 335 km/h a 107 km/h nello spazio di 134 in 2,57 secondi con una pressione di 179 kg sul pedale del freno e una decelerazione di 5,4G.
L’uscita in trazione dalla curva 1 porta all’allungo successivo verso la curva 2, una sinistra ad ampio raggio (180°) nella quale è difficile mantenere il punto di corda a causa dei bump in entrata. La si fa in quarta marcia 129 km/h.
In trazione dalla 2 si sfrutta la pista in uscita per il successivo cambio di direzione verso destra della curva 3 (sesta marcia, 231 km/h). che immette sul rettilineo in salita dove inizia il secondo settore.

SECONDO SETTORE:

La sezione centrale del tracciato ungherese è la più tecnica e guidata.
Il rettilineo in salita successivo alla curva 3 porta alla curva 4, una sinistra rapida da affrontare in sesta marcia a 245 km/h.
In seguito vi è il cambio di direzione verso destra della curva 5: caratterizzata da un ampio raggio di percorrenza, la si fa in quarta velocità a 158 km/h.
Il breve allungo in uscita dalla 5 porta alla frenata della chicane destra-sinistra delle curve 6 e 7.; l’entrata è in terza marcia a 113 km/h, mentre l’uscita è con la medesima marcia ma 126 km/h.
Questa chicane spezza leggermente il ritmo prima della sequenza delle curva veloci in successione sinistra, destra, sinistra e destra.
Curva 8 la si affronta in quinta marcia a 187 km/h, in seguito cambio di direzione per la curva 9, si scala una marcia e la velocità di percorrenza è di 155 km/h. Nuovamente verso sinistra per la curva 10, da fare in sesta velocità a 247 km/h, per poi pelare leggermente l’acceleratore in entrata per la curva 11 da percorrere a 227 km/h.
Da qui in avanti inizia il terzo settore.

TERZO SETTORE:

Successivamente alla curva 11, vi è la brusca frenata della curva 12: le monoposto passano da 294 km/h a 123 km/h in soli 1,97 secondi nello spazio di 102 metri con un carico sul pedale del freno di 115 kg e una decelerazione 4,5G.
La 12 è una destra da affrontare in terza marcia a 124 km/h che porta verso la curva 13. una sinistra da percorrere in terza marcia a 113 km/h.
La peculiarità di questa curva è il raggio di percorrenza: avere un anteriore preciso è la chiave per non avere sottosterzo in entrata e sovrasterzo in uscita, mantenendo sempre la traiettoria cuciti al cordolo.
L’ultima curva, la 14 e che immette sul rettilineo del traguardo/partenza, è come caratteristiche molto simile alla tredici. La si fa in quarta marcia a 138 km/h.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì