F1 | GP Ungheria 2019: pagelle ai costruttori

Le pagelle ai protagonisti del Gran Premio d’Ungheria 2019 che si è disputato all’Hungaroring, sede della dodicesima tappa iridata del Mondiale 2019.

MERCEDES | 9: Dopo il passaggio a vuoto dell’Hockenheimring, la Scuderia di Stoccarda ha ripreso la sua marcia trionfale. Se in Germania la strategia aveva dato qualche grattacapo. all’Hungaroring gli strateghi hanno azzeccato la strategia a due soste che ha consentito ad Hamilton di effettuare giri da qualifica nel finale con gomme medie grazie ai quali il britannico ha rimontato e sorpassato Verstappen. La vittoria dell’inglese va in contrapposizione con l’opaca ottava posizione di Bottas, la cui gara è stata rovinata al primo a causa di un contatto con Leclerc.

RED BULL | 9: La prima pole position stagionale ha mostrato gli ulteriori progressi della monoposto della power unit Honda con la mappatura da qualifica. Verstappen ha colto un altro podio, cedendo la vittoria ad Hamilton solo nel finale dopo una corsa da leader autoritario. La nota dolente del team di Milton Keynes continua a essere Pierre Gasly, solo sesto, e lontano dal team mate Verstappen.

McLAREN | 8: Ormai è la quarta forza del Mondiale per distacco. Carlos Sainz è riuscito nuovamente a mettersi dietro la Red Bull di Gasly cogliendo il secondo quinto posto consecutivo. Norris, penalizzato dall’errore ai box della squadra, ha chiuso nono. La quarta fila in qualifica ha mostrato nuovamente la bontà tecnica della MCL34, oltre all’ottima gestione dell’usura degli pneumatici.

ALFA ROMEO | 8: Dopo la beffa della doppia penalità in Germania che ha estromesso entrambe le vetture fuori dalla zona punti per irregolarità tecnica, la Scuderia con sede ad Hinwill si è rifatta grazie alla settima posizione di Kimi Raikkonen. Così come in Red Bull, il punto debole è nel secondo pilota Antonio Giovinazzi. L’italiano è stato nuovamente autore di una gara incolore.

TORO ROSSO | 7: Prosegue il buon momento della Scuderia faentina che c’entra la zona punti per la terza gara consecutiva grazie al decimo posto di Alexander Albon.

WILLIAMS | 5,5: Segnali di risveglio per il team britannico, anche se dovuti più al weekend fenomenale di George Russell che ai progressi tecnici della FW42. Il Campione del Mondo F2 2018 ha sfiorato l’accesso alla Q2, ha fatto una partenza perfetta e ha lottato per la maggior parte della gara a centro gruppo. La differenza la fa lui, basti vedere dov’è il compagno di squadra Kubica.

RACING POINT | 5: L’exploit di Lance Stroll in Germania con il quarta posto finale aveva mascherato i limiti di una monoposto che è lontana parente di quella ammirata nelle ultime cinque stagioni.

HAAS | 4: La monoposto versione Melbourne (gara 1) utilizzata da Grosjean era più veloce di oltre mezzo secondo rispetto alla versione Budapest (gara 12) utilizzata da Magnussen. Questo fa capire la crisi tecnica alla quale è andata in contro la scuderia statunitense.

RENAULT | 4: E’ un declino sempre più accentuato ad ogni gran premio. Cosa ne possono i piloti con una monoposto del genere?

FERRARI | 4: Un minuto di silenzio per la Scuderia di Maranello…

#StartYourEngines | Dennis Ciracì