F1 | GP Belgio 2019: la guida curva per curva del Circuit de Spa-Francorchamps

Il Circuit de Spa-Francorchamps: l’università della Formula Uno. Situato nella foresta delle Ardenne, il tracciato belga è una sfida umana per i piloti ed ingegneristica per le monoposto. Scopriamone le caratteristiche curva per curva.

PRIMO SETTORE:

Dalla linea di partenza alla La Source (curva 1) ci sono poco più di cento metri di distanza.
La frenata della prima curva è una delle più impegnative della pista belga. I piloti decelerano da 303 km/h a 85 km/h in 116 metri e nello spazio di 2,52 secondi con una pressione sul pedale del freno di 171 kg e una decelerazione di 5,3G.
In uscita dalla La Source si affronta un tratto di 21 secondi da percorre in pieno che porta alla frenata della chicane Les Combes (curve 5 e 6).
In mezzo vi è Eau Rouge – Radillion (curve 2,3 e 4), una rapida sezione sinistra – destra – sinistra da percorrere in salita 315 km/h e caratterizzata da un dislivello di 22 metri,
In uscita dal Radillion vi è Kemmel Straight al fondo del quale si raggiungono i 340 km/h ed ha inizio il secondo settore.

SECONDO SETTORE:

Il tratto centrale del tracciato situato nella foresta delle Ardenne è molto tecnico e guidato.
Il secondo settore inizia con la chicane destra – sinistra Le Combes da affrontare in quinta marcia a 182 km/h.
Successivamente vi è il cambio di direzione verso destra per la Malmedy (curva 7) da fare in sesta velocità a 226 km/h.
Si sfrutta tutto il cordolo in uscita per poi andare in discesa verso la Bruxelles (curva 8), caratterizzata dal lungo raggio di percorrenza e dal doppio punto di corda.
La si affronta in quarta marcia a 126 km/h, è fondamentale avere un avantreno preciso per non andare in sottosterzo e rimanere cuciti al cordolo interno.
In seguito vi è il cambio di direzione verso sinistra della curva 9, da fare in quinta marcia a 212 km/h, che porta verso la discesa delle curve Pouhon (curve 10 e 11).
Sono due curve in successione verso sinistra da fare in pieno in ottava marcia a 308 km/h. Le forza G laterale è di oltre 6G.
Successivamente vi è una lieve frenata per impostare la chicane Les Fagnes, un rapido cambio di direzione destra – sinistra da percorre rispettivamente in quinta marcia a 182 km/h (curva 12) ed in sesta velocità a 210 km/h (curva 13).
Il seguente breve allungo porta alla Campus (curva 14), una destra da fare in quinta marcia a 164 km/h. In uscita da questa curva inizia il terzo settore.

TERZO SETTORE:

L’ultimo settore del tracciato belga è, così come il primo, una sezione molto veloce che esalta la potenza delle power unit.
La Stavelot (curva 15) è una curva verso destra da percorrere in settima velocità a 269 km/h prima di affrontare in pieno un tratto di 17 secondi prima della chicane destra – sinistra Bus Stop (curve 18 e 19).
Tra la Stevelot e la Bus Stop vi sono le curve Paul Frère (curva 16) e Blanchimont (curva 17), entrambe verso sinistra si percorrono in ottava marcia rispettivamente a 319 km/h e a 316 km/h.
La frenata della Bus Stop è la più severa della pista del Circuit de Spa-Francorchamps: i piloti passano da 321 km/h a 91 km/h in 2,71 secondi, nello spazio di 128 metri con una decelerazione di 5,8G e una pressione sul pedale del freno 202 kg.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì