F1 | GP Italia 2019: la guida curva per curva all’Autodromo Nazionale Monza

L’Autodromo Nazionale Monza: il tempio della velocità. Quattro tratti da oltre 330 km/h intervallati da chicane e brusche frenate. Scopriamone le caratteristiche.

PRIMO SETTORE:

Dalla linea di partenza alla Prima Variante ci sono circa quattrocento metri di distanza.
La Variante del Rettifilo (curve 1 e 2) è una chicane destra-sinistra da fare in seconda marcia a 68 km/h ed è il punto di frenata più impegnativo della pista monzese.
I piloti decelerano da 349 km/h a 87 km/h in 117 metri nello spazio di 2,74 secondi con una pressione sul pedale del freno di 196 kg e una decelerazione di 5.6G.
In uscita dalla Prima Variante si affronta la Curva Biassono (curva 3), una destra ad ampio raggio da fare in ottava marcia a 305 km/h. Dopo la Curva Grande vi è l’inizio del secondo settore.

SECONDO SETTORE:

La frenata successiva alla Curva Biassono, per approcciare la Seconda Variante (curve 4 e 5), è il secondo punto di staccata più impegnativo del tracciato brianzolo.
Le monoposto decelerano da 334 km/h a 119 km/h in 2,09 secondi nello spazio di 117 metri. La decelerazione è di 4,9G e il carico esercitato sul pedale del freno è di 133 kg.
La Variante della Roggia è una chicane sinistra-destra da percorrere in terza marcia a 121 km/h. La trazione in uscita è fondamentale per impostare le Curve Lesmo.
Si tratta di due curve veloci, entrambe verso destra, da affrontare rispettivamente in sesta marcia a 214 km/h (Lesmo 1) e in quinta velocità a 202 km/h (Lesmo 2).
Successivamente alle Curve Lesmo si va in discesa verso il rettifilo del Serraglio, al termine del quale inizia il terzo settore,

TERZO SETTORE:

In seguito al rettilineo del Serraglio vi è la frenata della Variante Ascari.
Si tratta di una Variante caratterizzata da curva in successione sinistra – destra – sinistra: curva 8 (quinta marcia, 198 km/h), curva 9 (sesta velocità, 241 km) e curva 10 (settima marcia, 266 km/h).
Dopo la Variante Ascari vi è il rettilineo opposto a quello del traguardo, il quale porta all’ultima curva della pista italiana: la Parabolica. E’ un ampio curvone in appoggio verso destra da percorrere in sesta marcia a 221 km/h ed immette sul rettilineo del traguardo/partenza.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì