F1 | GP Singapore 2019: la guida curva per curva al Marina Bay Street Circuit

Il Marina Bay Street Circuit è il tracciato con più curve, 23, di quelli presenti nel calendario della Formula Uno. Caratterizzato da chicane e curve novanta gradi, è molto stressante per l’impianto frenante. Scopriamone le caratteristiche.

PRIMO SETTORE:

Dalla linea di partenza alla prima curva vi sono circa duecento metri di distanza. La Sheares, curva intitolata alla memoria dell’ex presidente di Singapore Benjamin Sheares, una sinistra medio veloce da affrontare in quarta marcia a 135 km/h.
Curva 1 è una delle frenate più impegnative del tracciato: i piloti decelerano da 326 km/h a 154 km/h in 1,70 secondi nello spazio di 105 metri con una carico sul pedale del freno di 114 kg.
Sempre in quarta velocità si percorre curva 2, una destra da 160 km/h. Successivamente vi è l’immediato cambio di direzione verso sinistra per la curva 3, la si fa in terza marcia a 85 km/h.
In accelerazione da quest’ultima, vi è la curva 4, una sinistra da affrontare in sesta velocità a 232 km/h, prima di approciare curva 5. E’ una destra da fare in quarta marcia a 145 km/h ed immette sul curvilineo che porta alla curva 7.
Il tratto che va dalla curva 5 alla 7 è la prima zona DRS, in mezzo vi è la curva 6 da percorrere in ottava marcia a 309 km/h.

SECONDO SETTORE:

Il secondo settore inizia con la frenata più brusca del Marina Bay Street Circuit, quella della curva Memorial (curva 7). Il nome di questa curva è dovuto alla vicinanza col Parco che ricorda le vittime della Seconda Guerra Mondiale.
Le monoposto decelerano da 335 km/h a 128 km/h in 2,06 secondi nello spazio di 118 metri. La pressione sul pedale del freno è di 144 kg e la decelerazione di 5.4G.
In seguito vi sono due curve a 90° gradi: curva 8, verso destra, si affronta in seconda marcia a 77 km/h, mentre curva 9, verso sinistra, la si fa in quarta velocità a 141 km/h.
Il breve allungo successivo porta alla curva 10, una sinistra da percorrere in quarta marcia 149 km/h, prima della chicane destra – sinistra delle curve 10 e 11. La velocità in ingresso è di 111 km/h, in uscita di 169 km/h.
Dopo la chicane, vi è la curva più lenta del circuito: curva 13 è un tornantino verso sinistra da fare in seconda marcia a 62 km/h.
La trazione in uscita da questa curva è di fondamentale importanza per sfruttare il rettilineo, secondo tratto di utilizzo del DRS, che porta alla curva 14.

TERZO SETTORE:

La staccata della curva 14 mette a dura prova l’impianto frenante: i piloti passano da 299 km/h a 93 km/h nello spazio di 107 metri con una decelerazione di 4,9G e una pressione sul pedale del freno di 139 kg.
In trazione dalla curva 14, si arriva alla curva 15, la cui difficoltà è quella di impostare la frenata verso destra per la curva 16 con il volante verso sinistra.
La chicane delle curve 16 e 17 è una destra – sinistra da affrontare in terza marcia, in ingresso a 98 km/h e in uscita a 135 km/h.
Breve accelerazione per la successiva chicane delle curve 18 e 19, sinistra – destra, da percorrere in terza. La velocità in entrata è di 102 km/h, mentre in uscita è di 112 km/h.
In uscita dalla curva 19 vi è un ulteriore chicane destra – sinistra da fare in terza marcia, quella delle curve 20 e 21: l’ingresso è a 107 km/h, la trazione in uscita a 138 km/h.
L’uscita porta verso le ultime due curve (22 e 23), entrambe verso sinistra, le si affrontano a 205 km/h ed immettono sul rettilineo del traguardo (terza zona DRS).

#StartYourEngines | Dennis Ciracì