F1 | GP Giappone 2019: la guida curva per curva al Suzuka International Racing Course

Il tracciato nipponico è l’unico ad essere caratterizzato da un disegno ad “otto” ed è costituito da curve veloci in sequenza. Scopriamone le caratteristiche.

PRIMO SETTORE:

Il primo settore della pista giapponese è una sequenza di curve veloci sinistra – destra che ricordano le curve Maggots, Becketts e Chapel di Silverstone.
Dopo il rettilineo del traguardo si arriva alla curva 1, una destra da affrontare in ottava marcia a 320 km/h nella quale bisogna pelare l’acceleratore prima di frenare per la curva 2, sempre verso destra da effettuare in quarta velocità a 170 km/h.
Il breve allungo successivo porta alla curva 3, sinistra in sesta marcia da fare 254 km/h, poi la curva 4, destra in sesta velocità da percorrere a 218 km/h, e successivamente la curva 5, sinistra in sesta marcia da affrontare a 217 km/h,
In seguito si scala in quinta velocità per la curva 6, verso destra da effettuare a 190 Km/h, per poi andare verso sinistra per la curva 7, nella quale si pela leggermente il gas e la si affronta in sesta marcia a 237 km/h.

SECONDO SETTORE:

Il secondo settore è caratterizzato da curvilinei e curve in appoggio. Dopo la curva 7 in salita, vi è il curvilineo Dunlop verso sinistra che porta alla doppia destra delle curve Degner: la prima è da effettuare in sesta marcia a 249 km/h, la seconda in quarta velocità a 148 km/h.
Dopo la seconda Degner si va in salita verso il tornantino Hairpin (curva 11), nel quale è molto difficile trovare il punto di corda nonostante lo si affronti in terza marcia a soli 80 km/h. I piloti decelerano da 284 km/h a 80 km/h nello spazio di 121 metri in 2,82 secondi con un carico sul pedale del freno di 128 kg e una decelerazione di 3,5G.
E’ di vitale importanza avere un ottima trazione in uscita per affrontare in pieno la 200R, un curvilineo verso destra da percorrere in sesta marcia a 248 Km/h.
Il curvilineo successivo alla 200R porta alla Spoon Curve. Due curvoni in appoggio verso sinistra, con la prima che è caratterizzata da un ingresso deciso dove si passa da 308 km/h a 225 km/h nello spazio di circa 50 metri in soli 1,08 secondi, mentre la seconda ha un ampio raggio e si affronta in quarta velocità a 162 Km/h.

TERZO SETTORE:

Il rettilineo successivo alle Spoon Curve porta verso il terzo settore.
L’ultima sezione del tracciato inizia con la 130R, la curva più veloce di tutto il mondiale, da affrontare in pieno verso sinistra in ottava marcia a 312 km/h, e fu teatro dell’epico sorpasso all’esterno di Fernando Alonso ai danni di Michael Schumacher nel 2005.
La successiva staccata della chicane Casio Triangle (curve 16-17) rappresenta il punto di frenata più impegnativo della pista del Sol Levante: le monoposto decelerano da da 315 km/h a 103 km/h nello spazio di 120 metri in 2,41 secondi con una pressione sul pedale del freno di 164 kg e una decelerazione di 5,3G.
L’uscita dalla Casio Triangle, celebre il contatto tra le McLaren di Ayrton Senna ed Alain Prost trent’anni fa, porta alla Last Curve che immette sul rettilineo del traguardo, unica zona DRS del Suzuka International Racing Course.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì