F1 | GP Australia 2020: guida all’Albert Park Circuit

La guida curva per curva all’Albert Park Circuit, sede della tappa inaugurale del Mondiale 2020. Scopriamone le caratteristiche.
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IL TRACCIATO CURVA PER CURVA:

PRIMO SETTORE:

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
11815a6,3

La prima curva dell’Albert Park Circuit è intitolata ad Alan Jones, pilota australiano e Campione del Mondo di Formula Uno nel 1980. Distante 381 metri dalla linea del traguardo, è molto difficile per via della grande velocità di inserimento dopo la brusca frenata.
Si stacca al punto di frenata dopo una zona DRS che porta le vetture a sfiorare il 330 Km/h. La decelerazione è di 5,2G e lo spazio di frenata è di 129 metri nell’arco di 2,10 secondi.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
22306a4

L’uscita dalla prima curva porta subito al cambio di direzione verso sinistra per la curva Brabham. La si percorre in accelerazione a gas completamente aperto. E’ importante ottenere una buona uscita per sfruttare il rettilineo dell’Aughtie Drive, la terza zona DRS.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
31093a5,3

La frenata successiva all’Aughtie Drive è la più impegnativa del tracciato. Si arriva al punto di frenata per la curva Sports Center a circa 318 Km/h, per poi passare in 2,12 secondi nello spazio di 110 metri a 102 Km/h.
Il carico applicato sul pedale del freno è pari a 182 Kg, la decelerazione è di 5,3G.

CurvaVelocitàMarciaForza G
41724a3,2

L’ottima trazione in uscita dalla curva 3 consente di impostare al meglio la curva Hellas, una sinistra da percorre con l’acceleratore parzialmente aperto. L’anteriore dev’essere preciso in inserimento in modo da sfruttare al massimo il cordolo in uscita.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
52567a5,2

La curva Whiteford è una delle più veloci della pista. E’ una curva verso destra molto rapida da affrontare full-throttle ad oltre 250 Km/h. L’accelerazione laterale è di 5,2G. Alla frenata successiva inizia il secondo settore.

SECONDO SETTORE:

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
61655a3,2

Il punto di frenata della curva Marina è molto difficile. Bisogna impostare la traiettoria con la macchina sterzante verso sinistra ed aggredire il cordolo all’interno verso destra. Importante non avere del sovrasterzo in trazione.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
72195a2

La velocità di percorrenza di questa piega a destra dipende molto dalla velocità in uscita dalla curva precedente. La farfalla dell’acceleratore è completamente aperta.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
82697a2,2

La curva Lauda è la più veloce dell’Albert Park, si percorre in pieno verso destra in settima marcia a quasi 280 Km/h.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
91323a5,1

La staccata della curva Fittipaldi non è una delle più impegnative, ma la sua peculiarità sta nel fatto che la sezione stradale è molto disconnessa in questo punto. La frenata risulta complicata per via dei bump, che rendono difficile l’ingresso verso destra per prendere il punto di corda all’interno.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
101894a3,1

La Fittipaldi è il successivo cambio di direzione verso sinistra dopo la curva Clark. L’accelerazione è fondamentale per portare quanta più velocità possibile in uscita per avere il giusto slancio per il curvilineo successivo, al termine del quale inizia il terzo settore.

TERZO SETTORE:

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
112627a6,5

La chicane White comprende la curve 11 e 12. La prima è verso sinistra la si affronta ad oltre 250 Km/h in settima marcia. L’accelerazione laterale è di ben 6,5G, un dato spaventoso.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
122647a3,8

Il cambio di direzione della undici è molto rapido. Si passa in un lampo da sinistra verso destra, cala l’accelerazione laterale ma la velocità di percorrenza è molto simile. In uscita è importante sfruttare al massimo la porzione di pista.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
131534a5,8

La frenata della curva Ascari, al termine della prima zona di utilizzo del DRS, è quella più lunga della pista di Melbourne.
Si scalano quattro marce, dall’ottava alla quarta, passando da 318 Km/h a 156 Km/h nello spazio di 126 metri nel lasso di tempo di 2,31 secondi. Il carico sul pedale del freno è di 205 Kg, la decelerazione di 5,8G.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
142256a5,6

La curva Stewart è una piega verso destra a medio raggio da percorrere a quasi 230 Km/h in quinta marcia per poi passare subito in sesta in uscita. L’accelerazione laterale è elevata, 5,6G.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
15993a2,7

Dopo la Stewart vi è una breve staccata per la penultima curva, la Senna. Si tratta della curva più lenta presente nel layout, si affronta verso sinistra a poco meno di cento chilometri orari in terza marcia. In questo punto la vettura potrebbe essere sottosterzante in entrata e sovrasterzante in uscita.

CurvaVelocità (km/h)MarciaForza G
162005a4

L’ultima curva porta il nome di un altro mito del motorsport, il francese tetra campione del mondo Alain Prost. Essa è una destra da percorrere con il gas parzializzato ed è cruciale avere un’ottima uscita per sfruttare l’effetto del DRS.

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