F1 | Il futuro dei GP del Canada e Francia

E’ attualmente in stand-by la situazione dei primi due appuntamenti del Mondiale 2020 dopo il rinvio del GP d’Azerbaijan a data da destinarsi.

Dopo il rinvio di quella che sarebbe dovuta essere la tappa inaugurale della stagione 2020. il Gran Premio d’Azerbaijan a Baku previsto nel weekend del 5 – 7 giugno, anche la situazione dei GP del Canada e Francia è incerta.
La corsa nordamericana dovrebbe disputarsi nel fine settimana successivo (12 – 14 giugno) a quello che era programmato nella capitale azera, ma data l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Coronavirus, gli organizzatori della gara canadese sono intervenuti per far luce sul futuro dell’eventuale prima gara della stagione.
Francois Dumontier, promoter dell’evento, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Motorsport.com: “Come potete immaginare, siamo in discussione quasi ogni giorno o massimo ogni due con la Formula 1. Siamo anche in discussione con le autorità locali, la città e il governo. La gara è ancora in calendario come previsto, il 14 giugno. Siamo ottimisti, ma dobbiamo essere anche realisti. Abbiamo ancora qualche settimana, direi due o tre, prima di iniziare ad allestire le tribune e preparare il circuito. Se dobbiamo prendere una decisione riguardo al rinvio dell’evento, sarà una decisione comune tra me e la Formula 1, penso dopo il fine settimana di Pasqua”.
Dumontier si è espresso anche sulle restrizioni che sono attutale dal governo e su una possibile nuova data: “Ieri (24 marzo) qui in Quebec il Primo Ministro ha chiesto a tutte le attività non essenziali di chiudere fino al 13 aprile. Quindi attualmente non abbiamo potuto lavorare sulla pista. Il mio team, che organizza la gara, ha lavorato da casa per l’ultima settimana o dieci giorni. Abbiamo ancora due o tre settimane davanti a noi prima di prendere la decisione – ha sottolineato Dumontier – Speriamo di poter fare la gara nella data originale, diventando la prima gara della stagione. Ma, allo stesso tempo, sto lavorando a diversi scenari per rimandare l’evento. Finora non abbiamo nessuna data, ma per noi diciamo che, dopo metà ottobre, è impossibile correre la gara. Siamo una società privata che gestisce l’evento. Abbiamo un di supporto da finanziamenti privati, ma non nell’organizzazione stessa. Siamo in contatto con loro e quando prenderemo una decisione, saranno allineati con noi e sarebbe un peccato non organizzare l’evento. Posso capire che la F1 deve guardare alla situazione generale in tutto il mondo, ma se dovesse succedere, lavoreremo in chiave 2021. Come ho detto, siamo ottimisti, ma allo stesso tempo dobbiamo essere realisti e lucidi. Dobbiamo valutare la situazione quasi ogni ora, ma abbiamo ancora due o tre settimane per decidere e se dobbiamo rimandare l’evento, lo faremo, perché se lo organizzeremo, dobbiamo farlo in un ambiente sicuro per guidatori, spettatori, lavoratori e tutti”.
Per il medesimo motivo, il COVID-19, anche la gara transalpina in programma nel weekend del 26-28 giugno al Paul Ricard Circuit è in dubbio riguardo regolare svolgimento dell’evento.
Eric Boullier, uno dei membri dell’organizzazione del gran premio francese, ha fatto luce sul futuro della corsa rilasciando, presso la testata GPFans, quanto segue: “Mancano ancora tre mesi, quindi è troppo presto per poter considerare qualsiasi cosastiamo esaminando tutti gli scenari, ma oggi la nostra responsabilità è di andare avanti. Parlo con il presidente Deschaux quasi ogni settimana, in Francia si organizzano un migliaio di gare all’anno, quella di F1 è solo una. Ci sono molti ‘mal di testa’ per tutti gli altri eventi. Al momento, non voglio fissare scadenze perché ciò comporterebbe inutili pressioni- ha precisato l’ex Team Principal di Lotus e McLaren – e le uniche scadenze che abbiamo sono interne, nella nostra organizzazione, sul fatto se decidiamo di costruire determinate tribune o hospitality. Anche se decidessimo di non sfruttare la piena capacità, possiamo aspettare più a lungo ed è per questo che non ci sono scadenze”.

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